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CODICE DI COMPORTAMENTO
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CODICE DI COMPORTAMENTO E DISCIPLINARE PERSONALE DOCENTE/ATA

DOCUMENTO 1
   [scarica]

D.lgs 150 del 27 ottobre 2009
TITOLO IV, CAP V, Art. 67 e seguenti

Attuazione della legge 4 marzo 2009, n.15, in materia
di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di
efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni
-------------------------------
DOCUMENTO 2   [scarica]

Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n.297

Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione
-------------------------------
DOCUMENTO 3   [scarica]

CCNL PERSONALE COMPARTO SCUOLA 2006-2009
-------------------------------
DOCUMENTO 4   [scarica]

Codice disciplinare personale ATA  artt. dal 95 al 97.
-------------------------------
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Esame maturità 2010
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            Esame maturità 2010

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(sezione download)

Circolare presentazione domanda docenti

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Elenco classi concorso e codici

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-------------------------
Modello 1 Domanda esami di stato 2009

[scarica]
-------------------------
Priorità nomina commissari

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Priorità per nomina presidenti

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Data di pubblicazione: Non conosciuto(a)
Regolamento
REGOLAMENTO D'ISTITUTO - SEZ. ALUNNI

ART. 1  NORME DI COMPORTAMENTO
 
  1. Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, di tutto il personale docente e non docente e dei compagni, il rispetto, anche formale, consono ad una convivenza civile.
  2. Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne lo svolgimento e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. La frequenza a scuola è obbligatoria anche per tutte le attività organizzate e programmate in tempo utile dal consiglio di classe (corsi di recupero, uscite, spettacoli...)
  3. E’ consentito agli alunni l’ingresso dopo la prima ora di lezione solo per motivi eccezionali e documentati o se accompagnati da un genitore. In questo caso l’allievo sarà ammesso alla lezione con l’autorizzazione del Preside. In caso di ritardo saltuario inferiore a 5 minuti l’allievo viene accettato in classe. In caso di ritardo superiore a 5 minuti l’allievo dovrà recarsi in segreteria a ritirare l’apposito documento per l’entrata in ritardo; con il documento firmato l’allievo si recherà poi nella propria aula dove l’insegnante segnerà l’entrata sul registro di classe. Il giorno successivo il ragazzo porterà la giustificazione del ritardo sul libretto personale delle giustificazioni. Dopo la terza entrata in ritardo dall’inizio dell’anno scolastico il ragazzo sarà ammesso in aula solo al cambio d’ora (la segreteria provvederà a tenere il conteggio delle entrate in ritardo). Dopo le ore 8,30 sarà possibile entrare solo al cambio d’ora. In attesa dell’entrata i ragazzi dovranno rimanere nei corridoi degli uffici.
  4. Le assenze degli studenti minorenni vanno giustificate sull’apposito libretto dal genitore, così come vanno richiesti dal genitore i permessi di entrata in ritardo nei limiti della prima ora di lezione o le uscite anticipate all’ultima ora. Gli alunni maggiorenni hanno la responsabilità della gestione del libretto e possono giustificare personalmente le assenze. Se l’assenza dovuta a malattia supera i cinque giorni, occorre presentare una certificazione medica. L’alunno, che non giustifichi la sua assenza entro 3 giorni dovrà essere inviato in presidenza. In caso di ripetute assenze, su segnalazione del coordinatore, potranno essere inviate tempestive comunicazioni scritte alle famiglie anche degli alunni maggiorenni.
  5. L’uscita anticipata dalle lezioni è concessa eccezionalmente per gravi e documentati motivi. Gli alunni minorenni possono uscire solo in presenza a scuola di uno dei genitori; agli alunni maggiorenni il permesso verrà concesso dopo la valutazione della motivazione della richiesta da parte del dirigente. Il permesso di uscita anticipata deve essere successivamente vistato dal docente in orario; nel caso in cui l’alunno avesse necessità di uscire nel periodo tra un’ora di lezione e l’altra, dovrà attendere il docente dell’ora successiva, (es. uscita ore 11.40 deve essere vistata dal docente della 5° ora di lezione) il quale verificherà le motivazioni.
  6. Mensilmente, entro il 10 del mese successivo, tutti gli alunni riceveranno la lettera informativa, da consegnare ai genitori, indicante il dettaglio delle eventuali assenze, uscite e/o ritardi; la lettera verrà consegnata anche in caso non siano state effettuate assenze, uscite e/o ritardi.
  7. In caso di astensione collettiva dalle lezioni, gli alunni devono presentare regolare giustificazione, fatte salve le competenze del Dirigente Scolastico e degli organi collegiali previste dalla vigente normativa in materia. Gli alunni presenti, comunque, non devono essere privati del loro diritto a regolari lezioni, né devono in alcun modo risentire della particolare circostanza.
  8. Durante le ore di lezione nessun alunno può uscire dall’aula se non per circostanze particolari, la cui validità è demandata alla valutazione dell’insegnante.
  9. Non è consentita l’uscita simultanea di più di un alunno per classe.
  10. E’ proibito sostare nei corridoi e negli antibagni.
  11. Al cambio di insegnante, negli spostamenti da un’aula all’altra, all’ingresso e all’uscita gli alunni devono tenere un comportamento corretto ed educato.
  12. Gli alunni, che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica e hanno optato per l’uscita dalla scuola, non possono trattenersi all’interno dell’istituto.
  13. E’ affidato all’educazione e alla responsabilità degli alunni il rispetto dei locali, degli arredi e di tutto il materiale didattico. In caso di danneggiamento gli alunni sono ritenuti responsabili risponderanno individualmente e collettivamente in solido. Decorsi sette giorni dalla notifica dell’addebito, gli alunni, che non avranno provveduto al risarcimento dei danni, verranno sospesi dalle lezioni e saranno riammessi dopo il pagamento della somma dovuta.
  14. E’ vietato fumare in tutti i locali dell’Istituto. I trasgressori, oltre ad incorrere in provvedimenti disciplinari, sono soggetti alla pena pecuniaria prevista dalla legge. E’ concesso agli alunni di fumare nell’area cortiliva antistante l’edificio scolastico, durante l’intervallo.
  15. L’alunno, che venga coinvolto, all’interno dell’istituto o nelle pertinenze dello stesso, nell’uso e/o nello spaccio di sostanze stupefacenti, sarà passibile delle sanzioni previste all’art. 5 lettera f) del presente regolamento.
  16. Non è consentito portare all’interno dell’istituto materiale estraneo all’attività scolastica; al momento di uscire dalla scuola non deve essere lasciato nulla di personale nei locali dell’Istituto (la scuola non si assume nessuna responsabilità per gli oggetti dimenticati).
  17. E’ vietato l’uso del telefono cellulare all’interno dei locali dell’Istituto. Il docente provvederà a ritirare ai trasgressori il cellulare e a consegnarlo al dirigente; il cellulare verrà restituito solamente al genitore.
  18. Durante le ore di lezione non è consentito l’accesso ai distributori automatici se non per circostanze particolari, la cui validità è demandata alla valutazione dell’insegnante. La consumazione deve essere limitata all’intervallo, fermo restando che le bevande non devono essere consumate in classe.
  19. E’ fatto divieto di abbandonare lattine, bicchieri di carta e involucri vari in luoghi diversi dagli appositi recipienti. Chi sarà colto in flagrante è tenuto a svolgere attività utile per la collettività in Istituto dalle ore 15.00 alle ore17.00.
  20. Non è consentito agli alunni conferire con persone estranee nei locali dell’Istituto salvo autorizzazione della Presidenza.
ART. 2  CONTRATTO FORMATIVO 

L’alunno ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola.Il docente stipula con l’allievo, attraverso la programmazione, un contratto formativo.E’ riconosciuto agli studenti il diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva. 

ART. 3  ASSEMBLEE
  

Gli studenti eleggono loro rappresentanti nei Consigli di Classe e nel Consiglio d'Istituto.
L'assemblea di classe mensile va richiesta almeno 3 gg. prima della data fissata dai rappresentanti di classe e controfirmata dal docente o dai docenti che, a rotazione, la concederanno in proporzione, possibilmente, al loro numero di ore settimanali di lezione.L'autorizzazione viene concessa dal Preside o da un collaboratore delegato.Il docente in servizio potrà restare in aula e collaborare per l’ordinato svolgimento dei lavori. Qualora ne ravvisi la necessità, potrà in qualunque momento sospendere l’assemblea stessa.La richiesta di assemblea d'Istituto, presentata almeno 6 gg. prima della data fissata dal 10% degli studenti o dalla maggioranza del Comitato studentesco, deve contenere l’indicazione dell’ordine del giorno ed eventualmente i nominativi degli esperti esterni, la cui presenza sarà autorizzata dal Consiglio d’Istituto.L’assemblea di istituto deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento, deve nominare un presidente e un segretario. Sarà redatto un regolare verbale sottoscritto dallo studente che ha presieduto l’assemblea, dal quale risulti l’andamento della discussione, i termini e i risultati delle votazioni sulle proposte che sono state dibattute.Gli studenti potranno richiedere, a maggioranza assoluta, che le ore destinate all’assemblea vengano utilizzate per seminari o altre attività culturali.Il Dirigente Scolastico preavviserà le famiglie degli studenti della data e del locale in cui si terrà l’assemblea.L’assemblea di Istituto può avere luogo una volta al mese, in diversi giorni della settimana,  nei limiti delle prime ore di una giornata. Non può essere tenuta nessuna assemblea nelle ore di lezione nei trenta giorni precedenti la chiusura dell’anno scolastico.All’assemblea hanno diritto di assistere il Dirigente Scolastico o un suo delegato e gli insegnanti che lo desiderano. Il Dirigente Scolastico ha potere di intervento in casi di violazione di regolamento o constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell’assemblea.  

ART. 4 COMITATO STUDENTESCO
 

E’ composto dai rappresentanti degli studenti nei Consigli di classe. Si riunisce fuori dall'orario scolastico su convocazione dei rappresentanti degli studenti nel Consiglio d'Istituto che, a turno, lo presiedono. Il Comitato può essere autorizzato dal Dirigente Scolastico a riunirsi brevemente anche in orario di lezione. 
 

ART. 5 SANZIONI DISCIPLINARI
 

Con riferimento all’art. 3 dello Statuto delle studentesse e degli studenti, al regolamento interno, alla specificità dell’istituto il REGOLAMENTO DI DISCIPLINA prevede le seguenti sanzioni:
 


Punizioni disciplinariNatura delle mancanzeOrgano competente ad infliggere la punizione
a) ammonizione privata in classe b) allontanamento dalla lezioneMancanza ai doveri scolastici, negligenza abituale, assenze ingiustificate.Insegnanti Dirigente scolastico
c) ammonimento scrittoc1) convocazione dei genitoriViolazioni dello Statuto o del Regolamento interno. Reiterarsi dei casi previsti dalle lettere a) e b). Fatti che turbino il regolare andamento della scuola (es. ritardi nei cambi d’ora);. Numero di ritardi superiore a tre.InsegnantiDirigente scolastico Coordinatore
d) sospensione sino a quindici giorni (la punizione può essere eventualmente commutata con richiesta della riparazione del danno o con attività a favore della comunità scolastica)Fatti gravi che turbino il regolare andamento della scuola; reiterazione di violazioni delle norme previste dal regolamento interno; somma di rapportiConsiglio di classe (irroga la punizione dopo aver ascoltato lo studente)
e) allontanamento dalla comunità scolastica per una durata definita e commisurata alla gravità del reato (la punizione può essere eventualmente commutata con richiesta della riparazione del danno o con attività a favore della comunità scolastica)Reato (es. Furto)Consiglio di classe Giunta esecutiva
f) allontanamento dalla comunità scolastica sino al permanere della situazione di pericolo o delle condizioni di accertata incompatibilità ambientale. (Nei casi in cui l’autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito iscriversi, anche in corso d’anno, ad altra scuola)Reato di particolare gravità, perseguibile d’ufficio o per il quale l’Autorità giudiziaria abbia avviato il procedimento penale.Se vi sia pericolo per l’incolumità delle persone.Consiglio di classe Giunta esecutiva

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.L’organo di garanzia interno (previsto dall’art. 5 dello Statuto delle studentesse e degli studenti) è composto da: Presidente del Consiglio di Istituto, 2 studenti e 2 docenti (eletti da studenti e docenti annualmente)In prima applicazione i docenti e gli studenti componenti l’organo di garanzia interno vengono nominati dal Consiglio di Istituto.


REGOLAMENTO D'ISTITUTO - SEZ. VIAGGI D'ISTRUZIONE

La scuola considera i viaggi d'istruzione, le visite guidate a musei, mostre, manifestazioni culturali di interesse didattico professionale, lezione con esperti e visite ad enti istituzionali o amministrativi, la partecipazione ad attività teatrali, a concorsi provinciali, regionali, nazionali, a ‑ campionati o gare sportive, i gemellaggi con scuole. estere parte integrante e qualificante dell'offerta formativa e momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione 
Tutte le attività sopraindicate richiedono una fase progettuale fin dall'inizio dell'anno scolastico; è dunque necessario che il viaggio nasca dalla programmazione condivisa dal consiglio di classe, sia coerente con specifiche esigenze didattiche e rispettosa delle linee indicate dal Collegio docenti. Eventuali richieste degli studenti saranno tenute nella dovuta considerazione, ma non dovranno condizionare le scelte dei consiglio di classe. 

TIPOLOGIA DEI VIAGGI
 

Viaggi d'istruzione: si prefiggono il miglioramento della conoscenza dei territorio italiano nei suoi molteplici aspetti, paesaggistici, artistici e culturali; per i viaggi all'estero obiettivo è anche la conoscenza della realtà sociale, culturale e artistica di un altro paese.
 Visite guidate: si effettuano nell'arco di una giornata o numero specifico di ore curricolari in località piuttosto vicine o in città, per visitare mostre in occasione di eventi culturali, per vedere da vicino parchi naturali o in genere località dì particolare interesse storico, artistico, ambientale. Viaggi connessi ad attività di progetti aperti: si tratta di viaggi finalizzati a garantire agli allievi esperienze differenziate di vita ed attività sportive. 

DESTINATARI
 

2.1 Anche nel caso di progetti aperti è opportuno che gli studenti partecipanti rientrano nella stessa fascia di età ed abbiano pertanto interessi ed esigenze formative comuni.

2.2 Il numero degli allievi partecipanti non deve essere inferiore ai 2/3 della classe perché l'attività mantenga la sua valenza formativa. Il Consiglio d'Istituto o il Dirigente Scolastico possono concedere deroghe in casi motivati.

2.3 Nessun alunno dovrà essere escluso dai viaggi o dalle uscite d'istruzione per ragioni di carattere economico. 

DESTINAZIONE
 

3.1 E' opportuno scegliere località significative sotto l'aspetto culturale, artistico, ambientale privilegiando quelle più vicine, anche per evitare di sottoporre le famiglie ad impegni economici elevati; comunque si dovrà considerare che gli studenti posseggano effettivamente gli strumenti culturali necessari per fruirne.

3.2 I paesi stranieri devono essere scelti come meta soltanto per le classi quarte e quinte.
 

COSTI
 

4.1 In
ottemperanza delle norme ministeriali si dovrà sempre valutare, in accordo con il,consiglio di classe, che i viaggi proposti non comportino un onere eccessivo a carico delle famiglie.

4.2 All'inizio di ogni anno scolastico il Consiglio d'Istituto stabilirà il tetto massimo di spesa previsto per ciascuna gita (comprensivo di eventuali spostamenti, trattamento di 1/2 pensione, ingressi, guide).

4.3 La Giunta Esecutiva, nell'ambito della cifra stanziata dal Consiglio d'Istituto potrà erogare sussidi agli alunni che ne facciano richiesta. Essi dovranno presentare domanda al docente accompagnatore che dovrà farla pervenire alla Giunta Esecutiva , tramite l'ufficio di segreteria.
 

TEMPI
 

5.1 Non possono essere effettuati viaggi negli ultimi 30 giorni dì scuola. E' opportuno che i viaggi non coincidano con particolari attività istituzionali quali scrutini, esami, elezioni scolastiche.

5.2 Il Consiglio d'Istituto si riserva di dare indicazioni circa il periodo di effettuazione degli stessi.

5.3 Di norma per le classi prime i viaggi non potranno superare la durata di un giorno, per le classi seconde e terze la durata dì tre giorni. Per le classi 4 e 5 il viaggio consentito potrà essere di 6 giorni scolastici.

DOCENTI ACCOMPAGNATORI 

6.1 I docenti accompagnatori devono essere di norma in rapporto di 1 ogni 15 studenti, fermo restando che l'eventuale elevazione di una unità e fino ad un massimo di due unità complessivamente per classe, può essere deliberata dal
 Consiglio d'Istituto, qualora ne ricorrano effettive esigenze. Al fine di garantire l'effettuazione dei viaggio è obbligatoria l'individuazione di un docente in più rispetto a quelli richiesti. Nel caso di alunni disabili è d'obbligo l'insegnante di sostegno.

6.2 Gli accompagnatori dovranno preferibilmente appartenere alle classi frequentate dagli alunni partecipanti.

6.3 Di norma ogni docente non potrà partecipare a più di un viaggio per ogni anno scolastico, per non assentarsi troppo a lungo dalla normale attività didattica. Si potrà derogare a questa norma solo in casi eccezionali, di volta in volta valutati dal Dirigente Scolastico.

6.4 Gli accompagnatori devono firmare un apposito foglio di "assunzione di responsabilità" con il quale si dichiarano a conoscenza deW obbligo di vigilanza nei confronti di tutti gli studenti partecipanti (art. 2004 C.C., integrato dall'art.61, legge 312/1980).

6.5 I docenti accompagnatori dovranno comunicare tempestivamente al Dirigente Scolastico i nominativi degli alunni assenti al momento della partenza.

6.6 Al rientro i docenti accompagnatori dovranno predisporre relazione scritta.

6.7 In
nessun momento e per nessun aspetto può essere demandata agli studenti la responsabilità dell'organizzazione.

6.8 Non è consentita la partecipazione di persone diverse dagli accompagnatori, salvo eccezioni autorizzate dal Consiglio d'Istituto o dal Dirigente Scolastico.
 

PROCEDURE DA SEGUIRE PER L'ORGANIZZAZIONE DEL VIAGGIO
 

7.1 Le proposte di viaggio dovranno essere inserit#' nella programmazione didattica della classe.

7.2 La proposta dovrà essere formalmente approvata dal consiglio di classe nella seduta dedicata all'esame delle proposte educative e didattiche formulate dai docenti; tale fase deve concludersi entro la seconda settimana di novembre.

7.3 Le proposte dovranno essere formalmente vagliate e ratificate dal Collegio docenti entro la seconda settimana di dicembre.

7.4 Il responsabile dei viaggio tra i docenti accompagnatori della classe curerà la raccolta delle autorizzazioni delle famiglie degli studenti, nelle quali dovrà comparire l'indicazione della meta, dei periodo in cui si svolgerà il viaggio e la spesa prevista, le assunzioni di responsabilità degli accompagnatori, la fotocopia dei verbale di approvazione dei consiglio di classe; consegnerà tale documentazione al responsabile dell'ufficio di segreteria preposto a questo compito.

7.5 Il responsabile dell'ufficio di segreteria /curerà i rapporti con le agenzie di viaggio, precedentemente individuate dal Consiglio d'Istituto, raccoglierà quindi i preventivi secondo la normativa vigente e li presenterà su tabella comparativa alla giunta esecutiva entro il 20 gennaio.

7.6 Nella prima seduta dei Consiglio d'Istituto successiva alla riunione della Giunta Esecutiva, la giunta stessa presenterà le proposte di viaggio all'esame dei Consiglio d'Istituto che le approverà nel rispetto delle norme vigenti e del presente regolamento, vagliandone la compatibilità economica, le garanzie di sicurezza e di serietà, la completezza della documentazione.

7.7 Gli studenti partecipanti al viaggio d'istruzione depositeranno in segreteria, entro una settimana dall'approvazione dei Consiglio d'Istituto la ricevuta dei versamento dei 100% della quota prevista sul c/c postale dell'istituto. Solo per i viaggi di costo particolarmente elevato o programmati per date molto avanzate il Consiglio d'Istituto può concedere la possibilità di pagamento in due rate, rispettivamente dei 40% all'approvazione e dei 60% entro 30 giorni prima della partenza, in sede di approvazione dei viaggio. I versamenti in acconto e a saldo dovranno essere obbligatoriamente effettuati dai partecipanti tramite c/c postale. Le stesse modalità dovranno essere rispettante anche per i viaggi di un giorno.